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Congresso Provinciale Febbraio 2009 - pag. 14

Infatti, due mesi dopo il suo insediamento, nel giugno dello scorso anno, il Governo ha approvato un emendamento a un disegno di legge che ha fatto slittare di sei mesi l’obbligo per le imprese, che doveva entrare in vigore il 29 luglio 2008, relativo all’individuazione dei pericoli discendenti dalla tipologia delle loro attività.

Se, come è lecito pensare, questo atto del Governo non è altro che solo l’inizio di una spoliazione delle tutele contenute nel Testo unico che intende perseguire, bisogna stare molto attenti ed essere attrezzati in difesa dei diritti già acquisiti.

La Magistratura, comunque, sta facendo il proprio dovere come dimostra la dolorosissima vicenda della Thyssen dove per la morte di sette lavoratori sono stati rinviati a giudizio per omicidio volontario plurimo i sei manager della società, con il dolo eventuale per l’amministratore delegato.

Le morti sul lavoro non avvengono mai per caso, sono la conseguenza della perdita di valore del lavoro nella società, di scelte sbagliate, di omissioni colpevoli, di atti  per i quali esistono responsabilità e responsabili.

La vera emergenza sicurezza nel nostro Paese altro non è che quella delle morti bianche e degli incidenti sul lavoro.

La Filca di Catania ritiene il Testo Unico per la sicurezza un importante provvedimento che tende a migliorare la qualità del lavoro di milioni di lavoratori e ad arrestare la tragedia quotidiana che suscita tanta indignazione; perciò va difeso.

 Un morto ogni sette ore è la tragica media scandita da un orologio implacabile.

“Un morto ogni sette ore - Perché di lavoro si muore” è il titolo di un libro scritto da Gianni Pagliarini, ex Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, e dal suo portavoce a Montecitorio, Paolo Repetto, giovane ed esperto giornalista, già caporedattore di un settimanale.

E’ un libro che cerca di fare luce su una verità scomoda che molti fanno finta di non vedere, attraverso il racconto di lavoratori protagonisti loro malgrado e che ricostruisce il percorso politico e sociale che ha condotto al nuovo Testo Unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

La Filca avrà l’onore di presentarlo qui a Catania con una tavola rotonda coordinata dal giornalista nostro amico Alfio Sciacca, cui interverranno i due Autori, il Magnifico Rettore dell’Università Kore di Enna, Prof. Salvo Andò, il noto giuslavorista Avv.to Pietro Sciortino ed il nostro Segretario Generale Domenico Pesenti.

L’iniziativa è prevista per fine marzo-inizio aprile ma vi faremo sapere.

Come vedete, non fermiamo mai il nostro impegno in difesa del lavoro e dei lavoratori.

E’ forse anche per tale ragione che 6.065 lavoratori delle costruzioni e affini, nell’anno appena trascorso, ci hanno onorato della loro fiducia confermando la Filca-Cisl di Catania come la più grande Federazione di Categoria.

Ho già avuto modo di dirlo allo scorso Consiglio Generale ma ritengo doveroso ripeterlo qui: si tratta di un risultato importante che solo pochi anni fa sarebbe stato difficile prevedere e che si è potuto raggiungere grazie all’impegno ed alla responsabilità del gruppo dirigente, dalla Segreteria al Consiglio Generale, ai Segretari delle Unioni comunali, a tutti gli operatori e attivisti.

Un particolare e personale ringraziamento voglio però esprimerlo ai due Segretari uscenti, gli amici Felice Barelli e Saro Portale che mi sono stati di grande aiuto in questi anni ma che, sono certo, lo saranno ancora sia pure con altri incarichi, ai giovani e brillanti operatori Rosario Di Mauro, Domenico Murabito e Nunzio Turrisi, a Nino Barbera che magari è meno giovane degli altri ma è altrettanto brillante e, infine, a Maria Paladini che è una collaboratrice attenta e preziosa per tutti noi.