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Articolo - dal quotidiano La Sicilia del 22 Febbraio 2011

 

Metro, ripartono i lavori
Accordo fra Fce e Sigenco
Il commissario Tafuri: «Inizieremo a pagare i lavori in conto provvisorio, poi si vedrà»

L'intesa è stata difficile ed è stata possibile solo attraverso un grande impegno, ma ora è certo: i lavori per l'asse Borgo-Nesima della metropolitana ripartiranno e, se tutto va bene, fra due anni la tratta sarà completa. L'importante risultato è giunto ieri in Prefettura al termine di un incontro fra Fce, Sigenco e organizzazioni sindacali, sotto l'attenta regia del vice prefetto Angelo Sinesio.

Il nodo, come si ricorderà, riguardava la stazione Milo ovest, dove, in corso d'opera ci si era imbattuti in una diversa situazione geologica rispetto alle previsioni: sabbia invece che roccia. Tanto da richiedere una variante che prevede un costo aggiuntivo di quattro milioni di euro più Iva. Chi avrebbe pagato? Su quest'ultima domanda si era giunti al blocco.

Adesso l'atteso accordo che permetterà di riprendere i lavori e di tornare a coinvolgere i lavoratori rimasti fermi quasi un anno. L'intesa prevede che i cantieri riprenderanno a operare quanto prima, anche se ancora non è stata fissata una data e che la maggior parte dei circa 90 lavoratori coinvolti sarà richiamata dagli ammortizzatori sociali e per molti di loro ci saranno buone prospettive di futuri impieghi in altri cantieri.

«E' stata una intesa molto sofferta - dice il commissario straordinario della Fce avv. Gaetano Tafuri - ma darà i suoi frutti. Attendere l'esito del pronunciamento della magistratura sulla perizia di variante avrebbe significato bloccare un'opera strategica per la città e non salvaguardare l'occupazione in un momento particolarmente difficile.

Per questo, dopo un passaggio al ministero giovedì scorso, con coraggio abbiamo deciso di iniziare a pagare in conto provvisorio i lavori, permettendo all'impresa di riavviarli. In base all'esito del contenzioso recupereremo successivamente questa anticipazione, se il giudice così deciderà, sui Sal o sul Sal finale, che fin d'ora è "congelato" per garantire tutti. Intanto si riparte. Con grande soddisfazione da parte mia per avere garantito l'opera e i lavoratori».

A latere è stato trovato anche un accordo economico per il lato ovest della tratta fermo a Cibali per i problemi insorti con l'antico lavatoio, oggi risolti previa prescrizione della sovrintendenza. Dalla ripresa dei lavori, che si stima possa avvenire presto, per contratto l'impresa ha 22 mesi per completare un'opera che costerà complessivamente 73 mln.

Soddisfatta anche la parte sindacale. «Cgil e Cisl – dicono Giuseppe Foresta e Giacomo Rota, segretari territoriali rispettivamente di Cisl e Cgil, Nunzio Turrisi della segreteria provinciale Filca Cisl e Claudio Longo segretario generale Fillea Cgil Catania – hanno voluto l'incontro per superare l'emergenza occupazionale che si era venuta a determinare mettendo a nudo i problemi esistenti e costringendo committente e appaltatore a confrontarsi pragmaticamente sulle questioni che avevano portato allo stallo dei lavori. Abbiamo ribadito l'importanza dell'opera e la sua necessità per la collettività catanese, i lavoratori e le loro famiglie e la stessa Fce».

«Diamo atto – sottolineano – del ruolo determinate che ha avuto il vice prefetto Angelo Sinesio che ha mostrato equilibrio e determinazione. Riconosciamo anche la grande disponibilità dimostrata dal commissario Fce Gaetano Tafuri che ha avuto la capacità di proporre soluzioni per impegnare l'azienda a realizzare l'opera.

E' questo un ulteriore esempio di sinergia tra le istituzioni e le forze sociali che auspichiamo si realizzi - concludono - ogni qualvolta difficoltà o impasse mettano a rischio il lavoro e lo sviluppo nel territorio catanese».
ROSSELLA JANNELLO