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Articolo - dal quotidiano La Sicilia del 18 Dicembre 2010

 

La crisi e le sue preoccupanti conseguenze in termini di occupazione e sviluppo anche nel settore edile sono state al centro del Consiglio generale della Federazione dei Lavoratori delle Costruzioni della Cisl di Catania, che si è svolto ieri mattina in sala Bonaventura.

Ha aperto i lavori il segretario generale della Federazione Gavino Pisanu che ha parlato delle gravi ripercussioni della crisi nel nostro Paese che diventano insostenibili nelle realtà territoriali del Sud. Pisanu ha espresso poi «solidarietà e fraterna vicinanza» ai lavoratori della ex Cesame ai quali il Consiglio Generale ha riservato un lungo e caloroso applauso. «Il Governo dovrebbe dare risposte concrete ed efficaci a questi "tetti" delle nostre città, ai drammi della disoccupazione, della precarietà, dell'insicurezza nei luoghi di lavoro, della grave "questione salariale" e dei diritti negati, delle decine di migliaia di persone che vivono in difficili condizioni economiche ed esistenziali».

Il Segretario della Filca, dopo aver affrontato anche la situazione vertenziale della categoria citando per la loro emblematicità le vertenze Icob, Sigenco, Consortile Ognina e "Gli Ulivi", ha parlato delle preoccupanti cifre della Cassa Edile: «nel mese di ottobre del 2010 - ha citato - gli operai attivi sono stati 10.341 a fronte degli 11.756 dell'ottobre 2009; una differenza percentuale negativa del 12 per cento che tradotta significa 1.415 edili in meno».

Per Alfio Giulio, Segretario Generale dell'UST Cisl di Catania: «sembra che dei problemi delle famiglie italiane che vivono difficoltà senza precedenti sembra che nessuno si occupi, né se ne preoccupi. Perciò il Sindacato e la Cisl in prima linea si sta facendo carico di concorrere alla ripartenza di un necessario sviluppo che dia risposte concrete ed efficaci ai bisogni della gente».

Il Segretario della Filca siciliana Totò Scelfo ha puntato il dito sugli eccessivi ribassi nelle gare pubbliche in Sicilia: «Nelle scorse settimane in Sicilia, abbiamo registrato ribassi 'fuori misura' che sono andati dal 48 al 53%. Ribassi che non possono garantire la qualità dell'intervento, nè il rispetto della sicurezza sul lavoro, nè la regolarità dei rapporti di lavoro.

Nelle sue conclusioni, Enzo Pelle, Segretario della Filca nazionale, ha sottolineato come, accanto alla grandi opere pubbliche, vadano attivati anche gli interventi minori, subito cantierabili, che nelle grandi città come Catania possono rappresentare uno strumento di rapido e forte impatto sull'occupazione e sulla crescita che è necessaria, anzi, decisiva per provare ad uscire dalla crisi».

Il Consiglio Generale è stato anche il momento per «contarsi»: anche quest'anno la Filca Cisl catanese è la prima organizzazione sindacale degli edili con 6.353 associati.