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Articolo - dal quotidiano La Sicilia del 10 Febbraio 2011

 
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LAVORI FERMI DA UN ANNO
Metro «Milo» Sos dei sindacati «Ora ripartiamo»
Si è svolto ieri mattina in prefettura l'incontro richiesto qualche giorno fa dai segretari generali di Filca Cisl e Fillea Cgil catanesi, Gavino Pisanu e Claudio Longo, insieme con i segretari della Cgil etnea Angelo Villari e della Cisl etnea Alfio Giulio, sulla vertenza Sigenco, titolare dell'appalto per conto della Fce per la realizzazione della Metropolitana. Alla riunione, cui erano presenti anche i rappresentanti delle due realtà aziendali, sono state rappresentate le diverse posizioni nel tentativo di pervenire allo sblocco dei lavori in galleria nel cantiere Borgo-Nesima all'altezza della zona denominata Milo ovest. Il blocco di tali lavorazioni, che dura da circa un anno, ha avuto origine da un evento imprevisto ed imprevedibile, definito tecnicamente "sorpresa geologica", consistente nella presenza nel sottosuolo di un tratto di sabbie mobili anziché della prevista roccia lavica.

Nel caso di un'imprevista variazione del sottosuolo e, quindi, nella contingenza di dover adottare una diversa tipologia di lavoro, l'impresa esecutrice della realizzazione chiede alla Committenza di predisporre una "perizia di variante".

Da qui insorge il contenzioso legale in atto tra le due parti aziendali, «nel cui merito le Federazioni di categoria della Cisl e della Cgil non si permettono di entrare », sul quale non è ancora intervenuto il giudizio della Magistratura adita. Nel frattempo, però, circa un centinaio di lavoratori sono stati posti in Cassa Integrazione, la cui scadenza è il prossimo 14 febbraio. La Filca e la Fillea esprimono «forte preoccupazione per il rischio concreto della perdita di ulteriori e numerosi posti di lavoro, che andrebbero ad aggiungersi alle tremila unità già espulse dal processo produttivo nel settore delle costruzioni della provincia di Catania nell'ultimo anno, e per l'altrettanto concreta probabilità che la metropolitana etnea possa finire nel corposo elenco delle grandi opere incompiute.

«Tutto ciò - continuano Pisanu e Longo - rappresenterebbe per i cittadini del comune capoluogo e del suo hinterland l'ennesimo gravissimo contraccolpo occupazionale e, al tempo stesso, la pesantissima beffa di vedersi privati di una importante modalità di trasporto decongestionante del traffico veicolare ed antinquinante».

In considerazioni di tali possibilità, i Segretari Generali di Filca e Fillea hanno dichiarato in Prefettura che qualora non si dovesse pervenire in tempi brevissimi alla positiva definizione della vicenda e cioè allo sblocco dei lavori «a prescindere dagli sviluppi del contenzioso tra le aziende », saranno avviate iniziative di forte mobilitazione senza soluzione di continuità «fino a quando - concludono i sindacalisti - non si perverrà alla soluzione di una vertenza che è ormai patrimonio dell'intera cittadinanza ed interpella le coscienze di tutti coloro hanno responsabilità di governo, politiche ed imprenditoriali nel territorio catanese».

La riunione è stata sospesa per consentire alle "diplomazie" dei diversi soggetti presenti al tavolo prefettizio di individuare un percorso di soluzione.