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Articolo-dal quotidiano LA SICILIA del 19 Maggio 2010

 

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 Le problematiche del territorio biancavillese e della temibile fluoroedenite sono state al centro di una conferenza dei servizi che si è svolta a Roma nella sede del ministero dell’Ambiente. La Conferenza ha discusso tutta una serie di progetti relativi ai monitoraggi ambientali e di bonifica del territorio biancavillese, nonché delle analisi di taluni campioni solidi prelevati nella galleria di Biancavilla Ovest, nell’ambito dei lavori di ammodernamento della tratta ferroviaria Paternò- Adrano da parte della ferrovia Circumetnea.

Tra le delegazioni c’era anche quella della Filca-Cisl catanese con in testa il segretario generale Gavino Pisanu, intervenuto per segnalare la vicenda riguardante una novantina di lavoratori edili dipendenti della Fce Scarl, impresa cui sono stati affidati i lavori da parte della Circumetnea. «Da quasi vent’anni questi lavoratori - ha detto Pisano che ha anche distribuito un dossier sul "caso" - stanno scavando una galleria sotto il centro abitato del Comune biancavillese, dentro le viscere di un territorio in cui si annida la fluoroedenite».

In quest’ambito, il segretario della Filca- Cisl catanese ha sottolineato come «gli edili della Fce Scarl stanno lavorando sotto terra a Biancavilla dal 1992, quindi, ben prima della scoperta della fluoroedenite avvenuta nel 1997, data a partire dalla quale hanno indossato gli appositi dispositivi di protezione individuale che li fanno sembrare dei "marziani".

Per loro rivendichiamo uno specifico riconoscimento quale potrebbe essere una disposizione previdenziale di vantaggio; a tal fine chiediamo al ministero dell’Ambiente, ma anche a quelli della Salute e del Lavoro, di adoperarsi, al pari di tutte le altre iniziative per la messa in sicurezza di quell’area a tutela della Comunità biancavillese, per l’accoglimento della nostra fondatissima richiesta».

Una richiesta che è stata fatta propria dalla Conferenza dei Servizi, che si è impegnata a predisporre una relazione sul caso dei novanta lavoratori della Fce Scarl e ad inoltrarla ai Ministeri della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali. Soddisfatto il sindacato.
«Speriamo davvero - ha concluso Pisanu - che si trovi il modo di prevedere un legittimo riconoscimento per questi lavoratori che operano in una situazione di grave pericolo per la loro salute».

ROSSELLA JANNELLO