Banca dati - Servizio Appalti
Attiva qui l'applicazione
del "Il sole 24 ore"



Riforme istituzionali

 

La modifica degli assetti istituzionali e di alcune parti della stessa Costituzione repubblicana è oggetto di un intenso confronto tra le forze politiche italiane da più di un quindicennio. Un bipolarismo politico imperfetto, che vede il prevalere condizionante delle ali estreme, è venuto affermandosi in presenza di tendenze al limite del separatismo con rischi di spaccatura verticale della compagine unitaria nazionale. La CISL si è sempre battuta per una democrazia dell' alternanza pienamente compiuta e per un federalismo cooperativo e solidale capace di garantire su tutto il territorio nazionale il diritto costituzionale al lavoro, alla sanità, all'istruzione e alla sicurezza pubblica. Al tempo stesso il sindacato si oppone ad ogni tentativo di ridurre la base parlamentare della sovranità, che garantisce le diverse rappresentanze politiche e sociali diffuse nel paese.Ogni aggiornamento della Costituzione deve passare, secondo la CISL, al vaglio di una larga maggioranza non solo parlamentare, ma anche ricevere un largo consenso delle rappresentanze sociali. In questa ottica si colloca anche il confronto aperto sulla riforma elettorale, che deve prevedere il mantenimento del principio proporzionale ed assicurare una coerente efficienza dell'esecutivo. La giusta democrazia della alternanza, per cui da decenni il sindacato si batte, non si ottiene a colpi di ristrette maggioranze, e nemmeno ricorrendo a scorciatoie extraparlamentari. E' riaffermando la sovranità del parlamento che la politica può tornare a svolgere il suo ruolo privilegiato di indirizzo e di consenso nella vita sociale e civile.