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Mezzogiorno

 

Il Mezzogiorno d'Italia è una straordinaria risorsa per l'Italia . L'Italia cresce se il Mezzogiorno cresce. Questo è il pensiero della CISL che ritiene debbano essere affrontati tutti gli ostacoli che ancora rendono difficili le condizioni di vita dei lavoratori e dei cittadini e bloccano il decollo produttivo: strade e ferrovie insufficenti, amministrazione pubblica lenta, lavoro sommerso ed aree di illegalità economica alimentate dalla criminalità diffusa e organizzata.
La CISL è il sindacato che più si è impegnato per superare il divario tra il Nord e il Sud del paese, sostenendo la qualificazione della spesa e l'adozione di misure di vantaggio per la crescita economica e sociale nel Mezzogiorno attraverso la politica di concertazione tra le parti sociali, le istituzioni locali e gli enti finanziari.
L'obiettivo è sempre più quello di offrire alle regioni meridionali un piano di politica industriale che produca sviluppo attraverso la fiscalità di vantaggio, gli incentivi alle imprese, le politiche creditizie, la creazione di reti infrastrutturali, la ricerca e la innovazione, la scuola e la formazione di qualità, le politiche per il lavoro
La azione della CISL riguarda anche un altro decisivo campo di azione: il buon utilizzo dei fondi europei e nazionali destinati alle aree sottosviluppate. La gestione dei finanziamenti, che dipende soprattutto dalle regioni, deve essere aggiuntiva alla spesa sostenuta nelle altre regioni del paese e secondo la Cisl si deve concentrare su alcuni temi centrali per lo sviluppo: adeguamento infrastrutturale, occupazione, capacità di attrarre capitali, qualificazione delle aree urbane. Fondamentale e costante per il Mezzogiorno, ed anche per il resto del paese, è la lotta per la legalità economica e per il superamento del lavoro sommerso.